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	<title>Ring the bells</title>
	<link>http://wordpress.altervista.org</link>
	<description>Just another f****ng weblog</description>
	<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 22:56:39 +0000</pubDate>
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		<title>Mac &#038; Unix: che pacchia!</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 22:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>GNU/Linux</category>

		<category>Apple &#038; Mac</category>

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		<description><![CDATA[Non sono un grande esperto di BSD, lo ammetto. Anzi non c&#8217;ho proprio niente a che fare con BSD, ma ho una discreta esperienza con GNU/Linux.
Da qualche giorno un amico mi ha portato il suo iBook G4 che, dopo l&#8217;aggiornamento a MacOS X Tiger 10.4.11, non ne voleva sapere di partire. Cioè partiva e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="Beastie Logo" title="Beastie Logo" src="http://www.freebsd.org/layout/images/beastie.png" />Non sono un grande esperto di BSD, lo ammetto. Anzi non c&#8217;ho proprio niente a che fare con BSD, ma ho una discreta esperienza con GNU/Linux.</p>
<p>Da qualche giorno un amico mi ha portato il suo <strong>iBook G4</strong> che, dopo l&#8217;aggiornamento a <strong>MacOS X Tiger 10.4.11</strong>, non ne voleva sapere di partire. Cioè partiva e il boot veniva eseguito normalmente, ma arrivato alla finestra di login, il programma <strong>loginwindow</strong> si piantava e mostrava all&#8217;utente un login testuale, in perfetto stile Unix.<br />
Se non che dopo svariate ricerche sul sito Apple, alla voce supporto, l&#8217;unica soluzione prospettata era quella non molto edificante di ri-installare il tutto. È però necessario almeno salvare i dati. Fortunatamente i dati del mio amico sono tutti nella sua Home.</p>
<p>Dopo il login testuale allora attacco il mio <strong>iPod Photo 20GB</strong> e cerco nella cartella dei devices. Alla fine trovo che il disco del portatile, che tra l&#8217;altro è perfettamente funzionante dopo un check con sudo <em>fschk -fy /dev/disk0s3</em>, è per l&#8217;appunto <em>/dev/disks0s3</em>, quindi il <em>/dev/disk1s3</em> sarà il file che identifica l&#8217;iPod. Quindi è bastato un <em>mount -o rw -t hfs /dev/disk1s3</em> <em>/Volumes/iPod</em>, previa creazione della directory iPod con un <em>mkdir /Volumes/iPod</em>, per ottenere l&#8217;accesso all&#8217;iPod via terminale.</p>
<p>Ora basterà copiare tutta la cartella utente prima con <em>mkdir /Volumes/iPod/Home-Fabio</em>, poi copiare tutto il contenuto della home con un semplice: <em>cp -Rp /Volumes/Macintosh\ HD/Users/Fabio /Volumes/iPod/Home-Fabio</em>.</p>
<p>Ora, dopo aver salvato tutti i dati, ho riavviato la macchina con $sudo reboot (chiaramente la password di amministratore deve essere nota) e, inserito il cd di MacOS X, ho tenuto premuto il tasto &#8220;C&#8221; sino alla comparsa del simbolo della Mela, dopodiché ho avviato la normale procedura di installazione di MacOS.</p>
<p>Grazie, Unix, sai sempre come tirarmi fuori dai casini! Alla prossima.
</p>
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		<title>Command &#038; Conquer gratis!!</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/generale/command-conquer-gratis/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 13:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Riporto una notizia di gamesblog.it di qualche giorno fa ma che magari può tornare utile a qualcuno. In occasione del suo 12esimo anniversario il gioco Command &#038; Conquer che ci ha fatto divertire per giorni e giorni, viene distribuito in forma gratuita dalla EA (strano&#8230;questi della EA si sono pappati proprio tutto..) all&#8217;indirizzo http://www.commandandconquer.com/intel/default.aspx?id=61#NewsMain. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto una notizia di gamesblog.it di qualche giorno fa ma che magari può tornare utile a qualcuno. In occasione del suo 12esimo anniversario il gioco Command &#038; Conquer che ci ha fatto divertire per giorni e giorni, viene distribuito in forma gratuita dalla EA (strano&#8230;questi della EA si sono pappati proprio tutto..) all&#8217;indirizzo <a target="_blank" href="http://www.commandandconquer.com/intel/default.aspx?id=61#NewsMain">http://www.commandandconquer.com/intel/default.aspx?id=61#NewsMain</a>. <a id="more-94"></a>La versione in questione è solo quella per <strong>Windows &#8216;95</strong> ma dovrebbe girare anche sui moderni sistemi operativi della casa di Redmond (potete scaricare le istruzioni di installazione <a title="Instal instructions" id="p95" href="http://wordpress.altervista.org/ccgold_xp_install.pdf">qui</a>) tranne Windows Vista di cui non ho notizie in particolare (si sa che l&#8217;ultimo nato in casa Microsoft fa un po&#8217; le bizze con alcuni programmi diciamo così non recentissimi), per cui chi mi facesse sapere sarebbe osannato da me personalmente. Inoltre vengono distribuite due differenti versioni quella <em>GDI</em> e quella <em>NOD</em>, che secondo me sta per NODisk, mentre l&#8217;altra sarà la versione che necessita del disco per la fruizione del gioco (vado a naso ma penso non sia lontano dalla realtà, visto che nessuno me l&#8217;ha specificato ed io non sono il più ferrato in materia di videogames&#8230;).</p>
<p>Per chi se lo stesse chiedendo, poi, no, non c&#8217;è una versione per altri sistemi operativi quali MacOS, nè tantomeno per Linux, ma se avete una macchina recente è possibile che tramite emulazione riusciate a tirare fuori qualcosa dato che i requisiti hardware per il gioco non sono dei più recenti&#8230;.Per cui entrate dentro il vostro carro armato e buon divertimento..
</p>
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		<title>Rientro dalle vacanze :-(</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/apple/rientro-dalle-vacanze/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Apple &#038; Mac</category>

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		<description><![CDATA[Come per tutti, il rientro dalle vacanze è cosa poco gradita e fonte di stress. Ma ogni tanto il mondo circostante ci regala delle piccole cose che ci consentono di non vedere il lato negativo delle cose e ci rende nuovamente dei biechi consumatori di oggetti tecnologici che rendono meno insopportabile la nostra esistenza.Infatti tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come per tutti, il rientro dalle vacanze è cosa poco gradita e fonte di stress. Ma ogni tanto il mondo circostante ci regala delle piccole cose che ci consentono di non vedere il lato negativo delle cose e ci rende nuovamente dei biechi consumatori di oggetti tecnologici che rendono meno insopportabile la nostra esistenza.<a id="more-93"></a>Infatti tra le tante cose che quest&#8217;estate ci ha regalato, Nokia che vuole scalzare Apple nel mondo della musica digitale, il<img align="right" src="http://images.apple.com/it/ipod/images/promo_whichipod_img20070905.png" /> creatore di Facebook che rifiuta 2 miliardi di dollaroni da mamma Google forte delle sue 30 e passa milioni di iscrizioni, la solita azienda di Cupertino con la mela cosa fa? Sta a guardare? Nooo&#8230;Tira fuori una serie di marchingegni ipertecnologici che fanno letteralmente paura. L&#8217;iPod Nano è diventato iPod Fat nel senso che l&#8217;hanno ingrassato con steroidi e ora, oltre essere decisamente più fine (ma era veramente possibile?), ha uno schermo con 200dpi, una cosa mai vista, riproduce video, giochi al pari del suo fratellone più grande (il 5G) e ha un&#8217;interfaccia completamente rivisitata con CoverFlow che la fa da padrone.</p>
<p>Come se non bastasse, che succede? L&#8217;iPod più grande è diventato &#8220;Classic&#8221; nelle intenzioni dell&#8217;azienda e ora consta di due modelli da 80 e udite udite 160GB&#8230;decisamente molto capienti&#8230;ed infine&#8230;</p>
<p>iPod touch, praticamente un iPhone senza il Phone, ma in sostanza con una valanga di cose. Quest&#8217;ultimo disponibile solo dal 28 Settembre sarà per noi italiani, storicamente fuori dai giochi della grande Mela, come un piccolo iPhone dato che quest&#8217;ultimo sarà decisamente difficile da vedere sui nostri scaffali prima dell&#8217;anno nuove, viste le varie mafie alle quali è soggetta la telefonia mobile nel BelPaese&#8230;.</p>
<p>Comunque sia beccatevi questi quattro oggettini del desiderio fatti apposta per i vostri sogni natalizi, Apple lo sa e fa di tutto perché fino al 24 dicembre Voi non abbiate in testa altro che quelli&#8230;buon rientro a tutti quanti!
</p>
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		<title>Finalmente è arrivato!</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/generale/finalmente-e-arrivato/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 21:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[La furia globale degli americani finalmente si è potuta sfogare liberamente e chiunque si è potuto comprare finalmente il suo bell&#8217;iPhone. Chiaramente la globalità della rete ci mette in mostra quanto la stupidità sia veramente qualcosa di sconfinato. in due giorni si è praticamente visto di tutto. PcWorld hanno subito fatto dei crash test e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="iPhone, èarrivato: finalmente!" id="image92" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/07/newiphone08.png" />La furia globale degli americani finalmente si è potuta sfogare liberamente e chiunque si è potuto comprare finalmente il suo bell&#8217;iPhone. Chiaramente la globalità della rete ci mette in mostra quanto la stupidità sia veramente qualcosa di sconfinato. in due giorni si è praticamente visto di tutto. PcWorld hanno subito fatto dei crash test e praticamente buttato 500 dollaroni al cesso. Un tizio su You Tube non ha fatto in tempo ad aprire la propria scatola appena comprata che il suo telefono nuovo di pacca si è schiantato sull&#8217;asfalto bollente di New York. iFixit ha invece smontato il gioiellino di mamma Apple in mille pezzi, per un&#8217;esigenza tipicamente esplorativa. Due giovanotti con le Nike ai piedi invece hanno fatto avere un incontro ravvicinato tra un martello e un iPhone. Infine c&#8217;è invece che in tipico stile &#8220;Apple Porn&#8221; ha fatto le foto alla scatola e alla polvere che si deposita sulla parte nera della  nuova creazione.</p>
<p>Devo dire che da quanto ho potuto vedere in rete in questi incasinatissimi giorni, il telefono della Apple è veramente qualcosa che potrà seriamente rivoluzionare ciò che fino ad esso abbiamo usato. A parte qualche particolarità come la mancanza di supporto per la rete UMTS (o 3G che dir si voglia) e la impossibilità di cambiare scheda, possiamo con certezza affermare che Apple lo ha fatto ancora e che probabilmente Nokia, Motorola e compagnia bella se la stanno facendo addosso. La situazione in Europa sarà veramente divertente da saggiare per l&#8217;azienda di Cupertino. Ogni Stato europeo ha le sue regole e i suoi meccanismi e sono proprio curioso di sapere come andrà a finire da noi. Io sto già vendendo il mio attuale telefono in favore di un iPhone, non appena questo sarà disponibile in Europa.</p>
<p><a id="more-89"></a>Se Apple darà un&#8217;ulteriore prova di forza in Europa riuscendo a imporre la sua posizione e le sue politiche in virtù del fatto che in tutto il Mondo è riuscita a vendere più di 100 milioni di iPod, iPhone potrebbe rappresentare una chance di dimensioni inimmaginabili e cambiare completamente il nostro approccio alla tecnologia mobile che fino ad ora è resa ostica, soprattutto in Italia, da operatori poco seri e da hardware di difficile utilizzo e durata limitata e con cifre d&#8217;ingresso troppo alte.</p>
<p>Siamo chiari: iPhone non sarà la panacea per tutti i mali così come non lo sono stati né il Macintosh né l&#8217;iPod, ma probabilmente c&#8217;indicherà una strada  più agevole per  migliorare il nostro rapporto con la tecnologia.
</p>
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		<title>Ted, il nuovo modo tutto 2.0 di condividere idee</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 20:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Bmw, noto colosso dell&#8217;automobile ha  organizzato un sito Web di una manifestazione di cui penso abbia il patrocinio, che riunisce cervelli di tutto il mondo che condividono le loro idee in maniera aperta e libera, magari alla ricerca di una sponsorizzazione&#8230;Non essendomi consentito di inserire il filmato della presentazione che mi ha lasciato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="4" hspace="5" alt="Ted image" title="Ted image" src="http://www.ted.com/images/ted_logo.gif" />Bmw, noto colosso dell&#8217;automobile ha  organizzato un sito Web di una manifestazione di cui penso abbia il patrocinio, che riunisce cervelli di tutto il mondo che condividono le loro idee in maniera aperta e libera, magari alla ricerca di una sponsorizzazione&#8230;Non essendomi consentito di inserire il filmato della presentazione che mi ha lasciato di stucco, anche dopo aver visto le demo di Core Animation al WWDC, ecco il <a target="_blank" href="http://www.ted.com/index.php/talks/view/id/129">link</a>, buona visione.
</p>
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		<title>Cose che non ti aspetteresti mai</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 21:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[È finito il Keynote di Steve Jobs e la cose che mi ha lasciato più di stucco è l&#8217;introduzione di Apple Safari su Windows.
Sinceramente mi fanno parecchio ridere quelli che sprecano ore e ore del proprio tempo alla ricerca di notizie su quello che sarà. Anche quest&#8217;anno c&#8217;è stato un tam-tam mediatico mica da ridere&#8230;Tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È finito il Keynote di Steve Jobs e la cose che mi ha lasciato più di stucco è l&#8217;introduzione di <a href="http://www.apple.com/safari/">Apple Safari</a> su Windows.<br />
Sinceramente mi fanno parecchio ridere quelli che sprecano ore e ore del proprio tempo alla ricerca di notizie su quello che sarà. Anche quest&#8217;anno c&#8217;è stato un tam-tam mediatico mica da ridere&#8230;Tutte o quasi le cose che ho sentito non si sono &#8220;realizzate&#8221;.</p>
<p>Certo! Chi poteva immaginare che Safari sarebbe uscito per Windows&#8230;sinceramente mi lascia estasiato e allo stesso tempo dubbioso questo rilascio. Ma è ancora presto per parlare, andiamo a scaricarci la beta per vedere come funziona, se come dice Steve è molto più veloce di IE 7 ( di cui non ho ancora saggiato le possibilità) ma sicuramente la guerra dei browser trova in Apple un terzo incomodo, che sicuramente non farà che migliorare la qualità dei tre prodotti concorrenti IE 7, Firefox e Apple Safari&#8230;Chi vivrà vedrà&#8230;A presto.
</p>
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		<title>Xammp &#038; MacOS X Parte Seconda!</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/generale/combattere-contro-xammp-e-vincere/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 16:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Vi avevo promesso un ulteriore articolo su Xammp ed eccolo qua. Non c&#8217;è una grande documentazione su Xammp, soprattutto per MacOS X che a quanto pare per gli amici di ApacheFriends non è una piattaforma di grande interesse, se non nella versione i386, a cui le ultime due release si riferiscono. Io chiaramente possiedo ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi avevo <a title="Articolo su Xammp" href="http://wordpress.altervista.org/unix/xammp/">promesso</a> un ulteriore articolo su Xammp ed eccolo qua. Non c&#8217;è una grande documentazione su Xammp, soprattutto per MacOS X che a quanto pare per gli amici di <a title="Apache Friends" href="http://www.apachefriends.org">ApacheFriends</a> non è una piattaforma di grande interesse, se non nella versione <em>i386</em>, a cui le ultime due release si riferiscono. Io chiaramente possiedo ancora una versione <em>PPC</em> della piattaforma Apple.</p>
<p>Quando si vuole testare il proprio sito web prima di caricare il lavoro sul server principale per evitare figuracce ed imprecisioni (soprattutto se il server in questione è molto visitato), è buona norma allestire un server di prova. Nello specifico, il server è spesso nella propria LAN aziendale o quando i fondi non lo permettono, come nel mio caso, addirittura locale, ossia nello stesso computer in cui si sviluppano le pagine web.</p>
<p>Per noi utenti PPC diciamo che quindi le cose non vanno poi troppo bene, visto che l&#8217;ultima release  che ci riguarda è la 0.5,<a class="imagelink" title="Xammp Control Center" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/02/xammpcc.jpg" rel="lightbox"><img align="right" id="image82" alt="Xammp Control Center" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/02/xammpcc.miniatura.jpg" /></a> mentre se possedete un Mac con processore Intel potete usufruire di una fiammante 0.6.1. La 0.5 non può quindi usufruire di quelle piccole migliorie come lo Xammp Control Panel, un&#8217;applicazione grafica che consente di amministrare in tranquillità e senza far ricorso alla bash l&#8217;avvio e lo stop delle varie componenti che riguardano Xammp (per la precisione si tratta di Apache con supporto SSL, Php 4 o Php 5 a scelta, MySQL e ProFTPd).</p>
<p>Xammp in sostanza è una buona idea, ma spesso lo sviluppo non di gran livello e l&#8217;applicazione consta di numerosi bug e malfunzionamenti. In più non c&#8217;è alcuna personalizzazione specifica per la piattaforma d&#8217;interesse, ad esempio anche la versione per GNU/Linux consta di un pacchetto totalmente slegato dal resto del sistema che s&#8217;installa in /opt/xampp e i cui file di configurazione risultano molto lontani da /etc, cosa che potrebbe rendere la vita difficile a quei sysadmin che vogliono avere le cose bene in ordine.</p>
<p>Ma data la mia proverbiale pigrizia ho deciso che non avrei mai avuto nessuna voglia di installare a mano, e con tutte le dipendenze da risolvere,  tutta la &#8220;suite&#8221; che è diventata pane quotidiano per tutti i web developers. Per sfruttare tutte le opportunità di Xammp nella sua nuova versione ho trovato qualche escamotage che mi ha consentito di lavorarci in maniera pulita e funzionale.</p>
<p>Anzitutto prendete la versione di xammp per MacOS X (intel) all&#8217;indirizzo <a title="Xammp 0.61" href="http://www.apachefriends.org/download.php?xampp-macosx-0.6.1.tar.gz">http://www.apachefriends.org/download.php?xampp-macosx-0.6.1.tar.gz</a>, piazzatelo sul Desktop e aprite una shell (per chi non fosse avvezzo alle funzionalità Unix di MacOS X, vada in <em>Applicazioni->Utility->Terminale</em>) e digitate:</p>
<p><code>tar xvfz Desktop/xampp-macosx-0.6.1.tar.gz -C /</code></p>
<p>Ora avrete installato la versione per Intel di xammp sul vostro calcolatore PPC. Infatti se andate su /Applicazioni/xampp/Xammp Control Panel.app e cliccate su <em>Start All components </em>otterrete un errore (ricordate che per avviare Xammp CP dovrete inserire la password di amministratore..) perché chiaramente il programma è compilato per un&#8217;architettura diversa dalla vostra, quindi nulla da fare. Ora però abbiamo almeno capito una cosa: Xampp Control Panel (o come diavolo si chiama) è un&#8217;applicazione Universal Binary dato che si avvia anche sul nostro Mac PPC.</p>
<p>Andiamo a scaricare da  <a title="Xammp per PPC" href="http://downloads.sourceforge.net/xampp/xampp-macosx-0.5.tar.bz2?modtime=1131359121&#038;big_mirror=1">http://downloads.sourceforge.net/xampp/xampp-macosx-0.5.tar.bz2?modtime=1131359121&#038;big_mirror=1</a> la versione per la nostra architettura e anche questa la piazziamo sul Desktop. Ora sempre da quella console che avevamo aperto prima andiamo a digitare :</p>
<p><code><br />
$ bunzip2  Desktop/xammp-macosx-0.5.tar.bz2<br />
$ tar xvf xammp-macosx-05.tar -C /Applications<br />
</code></p>
<p>Ora, abbiamo invece semplicemente sovrascritto la precedente installazione di xampp con una che sulla nostra macchina può funzionare visto che è compilata per PPC.  Che bisogno c&#8217;è di sovrascrivere tutto, partendo dalla versione più recente? La risposta è di carattere pratico. Infatti paradossalmente installando la versione 0.5 semplicemente e avviando l&#8217;utility mammpstart.app che viene installata nella directory /Applicazioni da linea di comando con:</p>
<p><code><br />
$ cd /Applications<br />
$ sudo ./mammpstart.app<br />
</code></p>
<p>appare una finestrella che chiede di avviare o chiudere lo script, ma l&#8217;applicazione va in freeze ed è necessario chiudere in maniera forzata l&#8217;applicazione che l&#8217;ha generata. Inoltre  avviando  singolarmente i singoli server da:</p>
<p><code><br />
$ cd /Applications/xammp/xamppfiles/bin/<br />
$ sudo ./apachectl start<br />
</code><br />
e con il nostro browser ci dirigiamo su <em>http://localhost/</em><strong> </strong>potremmo ottenere un messaggio di errore nella pagina index.php nella riga 4 come riportato in <a title="Errore xammp" href="http://www.apachefriends.org/f/viewtopic.php?t=23019">questa</a> pagina del forum di supporto.</p>
<p><a class="imagelink" title="Pagina di Default di Xampp" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/03/xampp_default.jpg" rel="lightbox"><img align="right" title="Pagina di Default di Xampp" id="image86" alt="Pagina di Default di Xampp" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/03/xampp_default.miniatura.jpg" /></a>Con questa soluzione, invece, tutto funziona a dovere e la pagina di http://localhost/ viene rediretta su http://localhost/xammp/index.php e ci presenta la pagina di benvenuto xampp con una serie di esempi e funzionalità aggiuntive dell&#8217;applicazione.<br />
Finalmente abbiamo qualcosa di funzionante dopo tanto lavoro. Ma non è finita. Il bello è la personalizzazione del sistema in quanto non è una cosa così comoda mettere le pagine del sito di prova nella cartella /Applications/xampp/xammpfiles/htdocs/, ma potremo sfruttare la directory che mamma Apple ha creato per la sua versione di Apache che si può attivare in Preferenze di Sistema->Condivisione->Servizi->Condivisione Web.</p>
<p>Per ora, però, lasciate perdere l&#8217;«Apache di Apple» e utilizzate il vostro editor preferito per aprire il file di configurazione di Apache in <em>/Applications/xampp/etc/httpd.conf </em>andate nella sezione <em>DocumentRoot</em> commentate la linea presente inserendo un &#8216;#&#8217; all&#8217;inizio della riga ed inserite la riga:<br />
<code><br />
DocumentRoot "/Library/WebServer/Documents"<br />
</code><br />
Successivamente andate nella sezione <em>UserDir</em> ed inserite la linea:<br />
<code><br />
UserDir Sites<br />
</code><br />
dopo aver commentato la linea <em>UserDir public_html</em>. Infine creiamo un Alias per la vecchia pagina di default di xampp ed andiamo a raggiungere la sezione Alias, aggiungendo la linea:<br />
<code><br />
Alias /xampp/ "/Applications/xampp/htdocs/xampp/"<br />
</code></p>
<p>Abbiamo praticamente finito e configurato al meglio il nostro piccolo server per l&#8217;utilizzo domestico e non. Ma in realtà cosa abbiamo fatto?<br />
Abbiamo semplicemente riconfigurato il server in maniera tale da consentirci di inserire le pagine web nella nostra directory personale nella directory Siti e accedere al nostro sito tramite l&#8217;indirizzo: http://localhost/~nomeutente/sottodirectorydiSiti/.<br />
Ad esempio supponiamo di avere nella directory Siti della nostra directory personale (/Users/zack/) una sotto directory prova/ l&#8217;indirizzo risultante sarà:<br />
<em> http://localhost/~zack/prova/</em><br />
Se è presente un file index.html, index.php o simili, la pagina verrà mostrata ed elaborata dal server nel caso in cui contenga del codice php.<br />
Nel caso in cui volessimo inserire le pagine nel sito principale dobbiamo posizionarle nella cartella: <em>/Library/WebServer/Documents</em><br />
Nel prossimo articolo vedremo come configurare l&#8217;accesso a MySQL tramite l&#8217;applicazione più utilizzata nel mondo del web design: <em>Dreamweaver</em>
</p>
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		<title>iPhone &#038; C.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 22:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Sinceramente potrei parlare per ore di questo terremoto che si è abbattuto sul mondo della tecnologia tutta che si chiama iPhone, ma non lo farò. C&#8217;è chi lo fa per me da ormai più di 6 mesi su tutti i blog più diparati di come sarà, di cosà farà e di quanto costerà il nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image75" alt="Logo dello standard wi-fi" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/80211n_logo.png" />Sinceramente potrei parlare per ore di questo terremoto che si è abbattuto sul mondo della tecnologia tutta che si chiama iPhone, ma non lo farò. C&#8217;è chi lo fa per me da ormai più di 6 mesi su tutti i blog più diparati di come sarà, di cosà farà e di quanto costerà il nuovo giocattolo Apple.</p>
<p>Sinceramente sono contento che sia stato svelato perché ne avevo proprio le palle piene di gente che si svegliava ogni mattina per dire che cosa secondo lui sarebbe stato <strong>iPhone</strong>, come se ogni giorno Steve Jobs li chiamasse personalmente.</p>
<p>La cosa che personalmente mi preme fare, avendo ormai deliberatamente perso la voglia di fare cronaca, perché tanto non fa <strong>Web 2.0</strong> (e se non fai Web 2.0, minchia sei fuori&#8230;) , è parlare un pò di 802.11n che di soppiatto mamma Apple ha inserito in alcuni suoi modelli di Core 2 Duo (come MacBook Pro e iMac), ma che non si potevano usare, come a dire:</p>
<p>&#8221; Guarda, io ti vendo la scheda wireless col computer ma te la vendo come 802.11g&#8221;&#8230;.dopo un pò di tempo, quando IO ho fatto la mia base wireless Airport Extreme che funziona con lo standard, non ancora tale, ma in fase di draft, 802.11n , allora ti dico: &#8221; Ehi, guarda che quel computer che ti ho venduto&#8230;.ehmm..sai in realtà non ha proprio la scheda 802.11g, ma anche 802.11n..ecco, vedi adesso, se ti compri l&#8217;Airport extreme che costa la bellezza di € 179,00 puoi connetterti con l&#8217;802.11n anche col tuo computer.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma cacchio, me lo dici adessoo&#8230;.io a Natale mi sono comprato un router wireless 802.11g, mentre a fianco nello scaffale c&#8217;era lo stesso modello con lo standard 802.11n&#8230;ma non l&#8217;ho preso perché mi sono detto che la mia scheda di rete wireless è 802.11g, e adesso tu mi vieni a dire che&#8230;&#8221;</p>
<p>Eh, sì caro consumatore&#8230;ti sei preso l&#8217;ennesima&#8230;se avessi letto i siti di rumors che tutti odiamo e amiamo al tempo stesso(io compreso) avresti saputo che qualcuno (<a href="http://www.ifixit.com/Guide/Mac/MacBook-Pro-Core-2-Duo/First-Look-Page-2-First-Look">iFixIt</a>) aveva scoperto già da prima che nel tuo fiammante <strong>MacIntel</strong> c&#8217;era una schedina 802.11g.</p>
<p>Chissà se Apple adesso aggiornerà il sito delle specifiche dei modelli che supportano 802.11n, scrivendo che i modelli che prima supportavano 802.11g ora supportano anche 802.11n.
</p>
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		<title>Gita al &#8220;Tiscali Campus&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jan 2007 19:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno il professore del corso di Sistemi Operativi della mia Università organizza una simpatica gita presso il Tiscali Campus a qualche minuto di macchina dalla Facoltà d&#8217;Ingegneria di Cagliari. Quest&#8217;anno non s&#8217;è fatta eccezione e i fortunati studenti hanno potuto ammirare il datacenter del Campus e i centinaia di server che l&#8217;azienda sarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno il professore del corso di <a title="Sistemi Operativi" href="http://www.diee.unica.it/~giacinto/SisOp/">Sistemi Operativi</a> della mia <a href="http://www.diee.unica.it/">Università</a> organizza una simpatica gita presso il <a title="Tiscali" href="http://www.tiscali.it">Tiscali</a><a class="imagelink" title="Pubblicità occulta" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/022_22-copia.jpg" rel="lightbox"><img align="right" id="image73" alt="Pubblicità occulta" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/022_22-copia.miniatura.jpg" /></a> Campus a qualche minuto di macchina dalla <a title="Facoltà d\'Ingegneria" href="http://www.unica.it">Facoltà d&#8217;Ingegneria</a> di Cagliari. Quest&#8217;anno non s&#8217;è fatta eccezione e i fortunati studenti hanno potuto ammirare il <strong>datacenter</strong> del Campus e i centinaia di server che l&#8217;azienda sarda possiede per tenere in piedi il proprio business. Questa volta ero presente anche io. Questa è una brave cronaca, corredata di foto, di ciò che abbiamo visto.<a title="Tiscali Campus" class="imagelink" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/002_2-copia.jpg" rel="lightbox"><img align="left" alt="Tiscali Campus" id="image67" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/002_2-copia.miniatura.jpg" /></a>All&#8217;arrivo si passa quindi all&#8217;accoglienza degli studenti da parte di uno dei responsabili del settore datacenter e un responsabile dell&#8217;infrastruttura di rete che introducono gli studenti nell&#8217;edificio che ospita la server farm.</p>
<p>Si tratta di un edificio bianco che risulta essere sulla destra guardando l&#8217;imponente complesso di <strong>Sa Illetta</strong> (nome della località che ospita gli edifici), comprensivo di 3 piani di cui solo 1 risulta essere completamente occupato. Dopo una brave introduzione su quello che si andrà a vedere veniamo portati a vedere gli impianti di rifrigerazione dei locali e ci viene detto che l&#8217;Enel fornisce due linee distinte geograficamente ognuna da <strong>4MWh</strong> (contando che nelle case di ognuno di noi ci sono al massimo 4KWh&#8230;. <img src='http://wordpress.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ). Chiaramente ci sono anche diversi generatori ridondati, in maniera che se uno di essi dovesse andare giù c&#8217;è sempre l&#8217;altro che fa in modo che il servizio non venga interrotto.</p>
<p>Successivamente si entra nel cuore dell&#8217;azienda. Dove cioè vengono dislocati tutti i server e gli switch, nonché i router e i<a class="imagelink" title="Server in Rack" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/017_17-copia.jpg" rel="lightbox"><img align="right" id="image69" alt="Server in Rack" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/017_17-copia.miniatura.jpg" /></a> firewall che forniscono la connettività a milioni di persone in tutta Europa. La prima delle quattro stanze in cui entriamo contiene dei contatori che indicano i KW erogati, il fattore di potenza e tante e altre informazioni per monitorare lo status dell&#8217;energia erogata. Chiaramente anche ognuno di essi ha un contatore di backup per le solite questioni di altà affidabilità del servizio. Anche in questa stanza i nostri due Ciceroni che ora sono diventati 3, ci spiegano un pò cosa vedremo, ma soprattutto cosa ci facciano loro con tutto quel ben di Dio&#8230;<br />
<a class="imagelink" title="Androni e torri" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/018_18-copia.jpg" rel="lightbox"><img align="left" id="image70" alt="Androni e torri" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/018_18-copia.miniatura.jpg" /></a>Per chi non sia mai entrato in una server farm (come me!) il primo impatto è a dir poco sorprendente. In uno spazio decisamente enorme sono presenti pile e pile di torri alte più o meno due metri in cui sono inserite le soluzioni più diverse. Si passa ai server <strong>IBM Blade</strong> ai server più datati basati su Pentium III, passando per soluzioni <strong>Sun Fire K12</strong> a <strong>NetApp</strong>, da cui Tiscali si serve per lo storage. L&#8217;ambiente è molto rumoroso e costantemente refrigerato dal basso tramite dei macchinari bianchi presenti all&#8217;interno delle stanze.<br />
Ogni server ha una targhetta con un nome (ho visto decisamente di tutto da &#8220;Giove&#8221; a &#8220;Spigola&#8221;) ed è connessa in different modalità a seconda del modello, alcuni con collegamenti in fibra ottica, altri con collegamenti in rame 10/100/1000. Ogni tanto si trova un terminale o all&#8217;interno dello chassis delle torri oppure esterno. I server sono delle marche più disparate, da <a title="Dell" href="http://www.dell.it">Dell</a>, <a title="Ibm" href="http://www.ibm.it">IBM</a> con soluzioni blade decisamente spigolose, Hp e Compaq oramai defunta, ma la vera padrona di tutto il <strong>CED</strong> (Centro elaborazione dati) è <a title="Sun Microsistems" href="http://www.sun.it">Sun Microsystems</a>. L&#8217;azienda americana è decisamente presente all&#8217;interno del datacenter di Tiscali con soluzioni più disparate e di tutte le epoche storiche della multinazionale.</p>
<p><a class="imagelink" title="I nostri Ciceroni" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/009_9-copia.jpg" rel="lightbox"><img align="right" id="image71" alt="I nostri Ciceroni" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/009_9-copia.miniatura.jpg" /></a>Sul lato networking l&#8217;azienda fondata da <a title="Renato Soru" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Soru">Renato Soru</a> adotta soluzioni <a href="http://www.cisco.it">Cisco</a> con Catalyst 9500 e altri migliaia di switch e router, nonché <strong>Intrusion Detection Systems</strong> che filtrano il traffico ostile in tempo reale. Inoltre come se non bastasse, ci sono le terminazioni di due cavi in fibra da <strong>10Gb/s</strong> che connetteranno la Sardegna al resto d&#8217;Italia per la distribuzione di servizi, prescindendo dalla rete di Telecom Italia.</p>
<p>Infine, due stanze a prova d&#8217;incendio contengono una macchina dalle dimensioni enormi a pianta circolare in stile retrò, sinceramente mai vista prima d&#8217;ora che serve da backup su nastro, circa 200GB su ogni nastro , per una capacità di 5000 nastri a pieno carico, per un totale di ben <strong>1000TB</strong>.</p>
<p align="left"><a class="imagelink" title="Hal 9000" href="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/030_30-copia.jpg" rel="lightbox"><img align="left" id="image72" alt="Hal 9000" src="http://wordpress.altervista.org/wp-content/uploads/2007/01/030_30-copia.miniatura.jpg" /></a> Al termine della visita, una gita al &#8220;<strong>finale</strong>&#8221; di due cavi in fibra ottica che Tiscali assieme ad altre aziende dell&#8217;IT stanno installando e che metteranno in comunicazione la Sardegna con il resto della penisola per assicurare un flusso di dati che oggi la rete di Telecom non può garantire a chi ha sempre più necessità di banda.</p>
<p>Stranamente ogni tanto l&#8217;Università si ricorda che gli studenti non sono solo macchine da &#8220;studio&#8221; e che le cose non s&#8217;imparano solo sui libri, soprattutto in ambito scientifico, in cui l&#8217;esperienza gioca un ruolo fondamentale. Proprio per questo motivo occasioni come questa non solo sono piacevoli, sia per chi le organizza, che per chi vi partecipa, ma spesso riescono a essere più formative, rispetto a ore ed ore di studio su argomenti di cui magari non è mai visto niente dal vivo.</p>
<p>Altre foto di questa gita sul mio spazio personale su Picasa
</p>
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		<title>Blog Aggiornato alla 2.0.5</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 22:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Finalmente, ho preso il coraggio a 4 mani e l&#8217;ho fatto!
Ho aggiornato il blog. Le cose sono andate bene quasi da subito ed ora mi manca ancora parecchio lavoro come si può vedere dalle imperfezioni che si notano nelle pagine. La praticità della nuova versione però si mostra nel pannello di amministrazione che permette delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, ho preso il coraggio a 4 mani e l&#8217;ho fatto!</p>
<p><strong>Ho aggiornato il blog</strong>. Le cose sono andate bene quasi da subito ed ora mi manca ancora parecchio lavoro come si può vedere dalle imperfezioni che si notano nelle pagine. La praticità della nuova versione però si mostra nel pannello di amministrazione che permette delle modifiche in poco tempo ed un editing delle pagine molto più avanzato.</p>
<p>Novità ed amenità sulla nuova versione tra poco. A presto!
</p>
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		<title>Nuovo Forum per Ring the Bells</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 21:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Dopo qualche intervento di motoplux che da ora in poi animerà con le sue amenità le pagine di questo blog, è il momento di autocelebrarsi! Infatti da oggi è funzionante su questo sito anche un servizio di forum gestito da PhpBB2. In questo nuovo spazio potremo chiaccherare di tutto ciò abbiamo scritto su questo blog, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo qualche intervento di <strong>motoplux</strong> che da ora in poi animerà con le sue amenità le pagine di questo blog, è il momento di autocelebrarsi! Infatti da oggi è funzionante su questo sito anche un servizio di <a href="http://wordpress.altervista.org/phpBB2/">forum</a> gestito da PhpBB2. In questo nuovo spazio potremo chiaccherare di tutto ciò abbiamo scritto su questo blog, ma anche di altro che non è stato citato ma non per questo di minore importanza.  Buona lettura a tutti!
</p>
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		<title>&#8230;mi girano le rotelle</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 17:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motoplux</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Si è proprio il caso di dirlo.
E&#8217; ormai da parecchio tempo che sto cercando di modificare la velocità della rotella del mio mouse sotto Gnome, o meglio il numero di linee da scorrere per volta, ma ancora non ne sono venuto a capo&#8230;


Infatti dalle preferenze di sistema si riesce ad ottenere solo una scarna finestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è proprio il caso di dirlo.<br />
E&#8217; ormai da parecchio tempo che sto cercando di modificare la velocità della rotella del mio mouse sotto Gnome, o meglio il numero di linee da scorrere per volta, ma ancora non ne sono venuto a capo&#8230;</p>
<p><a title="Sistema - Preferenze - Mouse di Gnome" rel="lightbox" href="http://wordpress.altervista.org/immagini/mouse.png"><br />
<img align="right" alt="Sistema - Preferenze - Mouse di Gnome" src="/immagini/mouse_thumb.png" /></a><br />
Infatti dalle preferenze di sistema si riesce ad ottenere solo una scarna finestra come questa</p>
<p>Googolando ho però trovato un post interessante sul forum di Gnome, <a href="http://gnomesupport.org/forums/viewtopic.php?t=5355&#038;highlight=mouse+wheel+scroll">questo</a>, nel quale si dice che il comportamento della rotella è hard-coded dentro le gtk, quindi non molto flessibile, ma si parla di un progetto futuro per migliorare tale situazione. Peccato che il post sia del 2004 e faccia riferimento all&#8217;uscita delle gtk 2.6, quindi uscite già da un pezzo.</p>
<p>In attesa che qualche buon samaritano metta mano al codice, devo accontentarmi di esser riuscito a cambire la velocità solo dentro firefox, con questi pochi semplici passaggi:</p>
<li>aprire la pagina <strong>about:config</strong></li>
<li>cercare la stringa <strong>mousewheel.withnokey.sysnumlines</strong> e impostare il valore su <strong>false</strong>. In questo modo il comportamento della rotella non sarà come quello dei settaggi del sistema</li>
<li>cercare la stringa <strong>mousewheel.withnokey.numlines</strong> e settare il numero di linee che si vuole scorrere per volta</li>
<p>Sempre meglio che niente <img src='http://wordpress.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />
</p>
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		<title>Il mio primo post&#8230; con drivel</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/gnulinux/il-mio-primo-post-con-drivel/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2006 11:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motoplux</dc:creator>
		
		<category>GNU/Linux</category>

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		<description><![CDATA[Eccolo! Il mio primo post&#8230;
in questi casi è proprio il caso di dire: Hello world!
Volevo ringraziare Zack che mi sta dando la possibilità di pubblicare nel suo collaudatissimo spazio&#8230; grazie Zack! Spero che questa avventura blogghiana mi dia qualche soddisfazione e mi aiuti a crescere&#8230; who knows.
E come potevo non iniziare subito con una &#8220;prova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccolo! Il mio primo post&#8230;<br />
in questi casi è proprio il caso di dire: Hello world!</p>
<p>Volevo ringraziare Zack che mi sta dando la possibilità di pubblicare nel suo collaudatissimo spazio&#8230; grazie Zack! Spero che questa avventura blogghiana mi dia qualche soddisfazione e mi aiuti a crescere&#8230; who knows.</p>
<p>E come potevo non iniziare subito con una &#8220;prova su strada&#8221;. Alla ricerca di una GUI che mi rendesse più facile la pubblicazione di un post e mi evitasse di dovere scrivere tutto online, mi sono imbattuto in due programmi, <a href="http://blogtk.sourceforge.net/">BloGTK</a> e <a href="http://www.dropline.net/drivel/">drivel</a>, entrambi presenti nel repo universe della mia simpatica linux box ubuntu. Quindi è bastato dare un bel</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install blogtk drivel</code></p></blockquote>
<p>per installarli entrambi in un colpo solo e procedere subito alla scelta tra uno dei due.<br />
Entrambi possono essere usati con differenti tipi di blog, tra i più comuni quali ad esempio <a href="http://www.blogger.com"> blogger</a>, <a href="http://www.livejournal.com/">livejournal</a> o il nostro amato <a href="http://wordpress.org/">wordpress</a>. Per usare quest&#8217;ultimo, anche se non presente in lista, basterà selezionare il tipo &#8220;movable type&#8221;, inserire come indirizzo &#8220;http://url-nostro-blog/xmlrpc.php&#8221;, username e pass, e il gioco è fatto. La prima differenza è che BloGTK consente di memorizzare più di un account, anche se poi risulta un pò macchinoso andarlo a cambiare, mentre con drivel ci appare immediatamente il log screen in cui dobbiamo inserire i dati per accedere al blog. Putroppo però drivel non memorizza gli account per tipo ma solo per username (quindi se usiamo lo stesso username per diversi tipi di blog ci attacchiamo al tram, dobbiamo andare ad inserire i dati ogni volta)</p>
<p><a href="/immagini/drivel.png" alt="BloGTK e drivel all\'opera" title="BloGTK e drivel all\'opera" rel="lightbox"><img src="/immagini/drivel_thumb.png" alt="BloGTK e drivel all'opera" align="left" hspace="40"/></a><br />
Come si può vedere dallo screenshoot i due programmi sono molto simili tra loro.</p>
<p>Salta subito all&#8217;occhio l&#8217;highlight HTML di drivel che BloGTK non implementa, o la possibilità di avere un&#8217;anteprima del post in BloGTK che drivel non ha. Il bello di un programma come questo è che possiamo lavorare offline, magari appena ci salta in mente un idea, buttare giù due righe, salvare il tutto come bozza e solo in un secondo tempo pubblicare il tutto. Sono poi presenti altre interessanti caratteristiche come il tagging o il fetch dei precedenti post già online e quindi la possibilità di modificarli. La mia scelta finale è ricaduta su drivel perchè l&#8217;ultima release di quest&#8217;ultimo risale a quest&#8217;agosto, mentre per BloGTK dobbiamo tornare indietro a quasi due anni fa: sembra infatti che il lead developer non abbia molto tempo per mettere mano al codice. Ma ovviamente, come si dice in questi casi, i gusti&#8230; sono gusti <img src='http://wordpress.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  quindi a voi la scelta.</p>
<p>E buon blogging.
</p>
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		</item>
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		<title>Arrendersi all&#8217;evidenza</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/generale/arrendersi-allevidenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 22:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

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		<description><![CDATA[Ne ero certo. Prima o poi sarebbe dovuto succedere che Wordpress 1.5.2 non sarebbe più andato bene per gestire un blog. Non che sia fondamentale intendiamoci, passare per forza alla 2.0 o superiore, però quando vuoi cominciare a mettere un po&#8217; di cose in più nel tuo diario che magari possano dargli un aspetto più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ne ero certo. Prima o poi sarebbe dovuto succedere che Wordpress 1.5.2 non sarebbe più andato bene per gestire un blog. Non che sia fondamentale intendiamoci, passare per forza alla 2.0 o superiore, però quando vuoi cominciare a mettere un po&#8217; di cose in più nel tuo diario che magari possano dargli un aspetto più professionale, come ad esempio il menù con gli scatti di <a href="http://picasaweb.google.com/ZackPhotos">Google Picasa WebAlbum</a> ecco che allora ti servono dei plugin (nello specifico la gestione dei Widgets di <a href="http://automattic.com/code/widgets/">Automattic</a>) che solo nella versione 2.0 di Wordpress sono supportati. Che palle! Quindi ora il dilemma.</p>
<p><strong>Passare alla versione di Wordpress 2.0 senza riuscire a rovinare tutto?</strong></p>
<p>Eterno dilemma dello smanettone.</p>
<p>Di sicuro la questione pone delle problematiche che possono occupare un intero pomeriggio di cazzeggio, quindi per ora rimando l&#8217;annosa questione ad un periodo di maggiore calma (tipo quello post-esami). Nel frattempo comincio a leggere la guida fatta da <a href="http://www.wordpress-it.it/wiki/Main/Upgrade-20">Wordpress-it.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ring The Bells in Italiano</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/generale/ring-the-bells-in-italiano/</link>
		<comments>http://wordpress.altervista.org/generale/ring-the-bells-in-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 17:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Generale</category>

		<guid isPermaLink="false">http://wordpress.altervista.org/generale/ring-the-bells-in-italiano/</guid>
		<description><![CDATA[Wordpress  è il blog più flessibile!Wordpress è il blog più flessibile!Dopo troppo tempo d&#8217;inattività, oggi mi sono deciso e ho aggiornato il blog in italiano. La cosa è stata più facile del previsto (c&#8217;è anche un nuovo tema quasi completemente localizzato grazie ai ragazzi di Wordpress Italia)! ed infatti mi è bastato inserire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="position:relative;color:grey;width:150px;background:white;filter:alpha(opacity=25);-moz-opacity:.25;opacity:.25;float:right;width:150px;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-left:10px;padding-bottom:10px;font-family:Verdana,Arial, Helvetica,Georgia;font-size: 24px;line-height:26px; text-align: right;"><span style="filter:alpha(opacity=75);-moz-opacity:.75;opacity:.75;">Wordpress </span><b> </b>è <br><b></b>il <br><b>blog </b>più<span style="filter:alpha(opacity=90);-moz-opacity:.90;opacity:.90;"> flessibile!</span></span>Wordpress è il blog più flessibile!Dopo troppo tempo d&#8217;inattività, oggi mi sono deciso e ho aggiornato il blog in italiano. La cosa è stata più facile del previsto (c&#8217;è anche un nuovo tema quasi completemente localizzato grazie ai ragazzi di <a href="http://www.wordpress-it.it/">Wordpress Italia</a>)! ed infatti mi è bastato inserire la stringa &#8220;IT_it&#8221; nel file wp-settings.php alla voce <code>define("WPLANG","")</code> e scaricare il file<a href="http://svn.automattic.com/wordpress-i18n/it_IT/tags/1.5.2/wp-includes/languages/it_IT.mo"> .mo</a> per la versione 1.5.2 di Wordpress, inserirlo nella cartella wp-includes/languages/ ed il gioco è fatto. Logicamente diverso il file se possedete una versione più aggiornata di Wordpress. A presto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Xammp</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/unix/xammp/</link>
		<comments>http://wordpress.altervista.org/unix/xammp/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2006 10:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Unix</category>

		<guid isPermaLink="false">http://wordpress.altervista.org/unix/xammp/</guid>
		<description><![CDATA[Last login: Mon Oct  2 11:10:56 on console
Welcome to Darwin!
Gaudi:~ Zack$ cd /Applications/
Gaudi:/Applications Zack$ cd xampp/
Gaudi:/Applications/xampp Zack$ ls
cgi-bin         etc             htdocs          xamppfiles
Gaudi:/Applications/xampp Zack$ cd xamppfiles/
Gaudi:/Applications/xampp/xamppfiles Zack$ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><code>Last login: Mon Oct  2 11:10:56 on console<br />
Welcome to Darwin!<br />
Gaudi:~ Zack$ cd /Applications/<br />
Gaudi:/Applications Zack$ cd xampp/<br />
Gaudi:/Applications/xampp Zack$ ls<br />
cgi-bin         etc             htdocs          xamppfiles<br />
Gaudi:/Applications/xampp Zack$ cd xamppfiles/<br />
Gaudi:/Applications/xampp/xamppfiles Zack$ ls<br />
RELEASENOTES    error           lib             mampp           sbin            var<br />
VERSION         etc             libexec         modules         share<br />
bin             icons           licences        phpmyadmin      ssl<br />
cgi-bin         install.log     logs            phpsqliteadmin  tmp<br />
Gaudi:/Applications/xampp/xamppfiles Zack$ sudo ./mampp start<br />
Password:<br />
Starting XAMPP for MacOS X 0.5&#8230;<br />
XAMPP: Starting Apache with SSL (and PHP4)&#8230;<br />
XAMPP: Starting MySQL&#8230;<br />
XAMPP: Starting ProFTPD&#8230;<br />
XAMPP for MacOS X started.<br />
Gaudi:/Applications/xampp/xamppfiles Zack$<br />
</code><br />
<strong>Xampp</strong> è una serie di programmi in un pacchetto che consentono in poco più di 5 minuti, il tempo per scompattare il pacchetto, di mettere su una piattaforma AMP (Apache MySQL e PHP) perfettamente funzionante, con una valanga di feature: supporto per OpenSSL, Ming, PhpMyAdmin, gd, SQLite, FTP server e tante altre cose che se ti ci metti da solo a cercare di compilare ci metti non meno di 60 anni.Una volta dovevo compilare una versione di Apache col supporto per GD e sono dovuto diventare pazzo per qualche giorno, per l&#8217;enorme quantità di dipendenze da soddisfare. Ora sicuramente la cosa sarebbe molto più agevole grazie ad apt-get per Debian e amici, ma putroppo sfiga ha voluto che sulla mia Sarge Xammp non si avviasse per un misterioso <code>Errore 139! Couldn't start Apache. starting diagnose...Sorry I have no idea what's going wrong. (Se non lo sai tu figurati se lo so io...).Please contact our forums www.apchefriends.org/f/ </code> e quindi ho deciso di installarlo sotto MacOS X. La cosa un pò mi dispiace dato che MacOS X ha già un server web Apache stesso)  ben integrato con le home degli utenti, ma non possiede le caratteristiche di Xammp (ad esempio PHP5 o MySql).</p>
<p>La questione è che come tutte le cose integrate, non è abbastanza sicuro di default anche se è possibile digitare <code>$ xammp security</code> per settare le password dei vari server.<br />
<code>Gaudi:/Applications/xampp/xamppfiles Zack$ sudo ./mampp security<br />
XAMPP: Quick security check&#8230;<br />
XAMPP: Your XAMPP pages are NOT secured by a password.<br />
XAMPP: Do you want to set a password? [yes] yes<br />
XAMPP: Password: <br />
XAMPP: Password (again): <br />
XAMPP: Password protection active. Please use &#8216;xampp&#8217; as user name!<br />
XAMPP: MySQL is accessable via network.<br />
XAMPP: Normaly that&#8217;s not recommended. Do you want me to turn it off? [yes] no<br />
XAMPP: MySQL has no root passwort set<br />
XAMPP: Do you want to set a password? [yes] yes<br />
XAMPP: Write the password somewhere down to make sure you won&#8217;t forget it<br />
XAMPP: Password: <br />
XAMPP: Password (again): <br />
XAMPP: Setting new MySQL root password.<br />
XAMPP: Setting phpMyAdmin&#8217;s root password to the new one.<br />
XAMPP: The FTP password is still set to &#8216;xampp&#8217;.<br />
XAMPP: Do you want to change the password? [yes] yes<br />
XAMPP: Password: <br />
XAMPP: Password (again): <br />
XAMPP: Reload ProFTPD&#8230;<br />
XAMPP: Done.<br />
</code></p>
<p>Ora basta connettersi a http://localhost/ e trovare quest&#8217;immagine:<br /><a href="/immagini/Xampp.png" title="Ecco come si presenta Xammp su MacOS X" align="left" rel="lightbox"><img src='/immagini/Xampp_thumb.png' alt='Xampp on MacOS'  border="0"/></a><br />
Molto carine sulla sinistra le demo di Ming e GD.<br />
In sintesi Xampp è proprio una bella idea se dovete mettere su un server di prova quando magari lavorate su Dreamweaver, ma non sognatevi di utilizzarlo in ambienti di produzione ad alta affidabilià. Potrebbe essere molto rischioso.<br />
Nella prossima &#8220;Puntata&#8221;  vedremo come si può configurare qualche aspetto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grosse novità da Apple</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/apple/grosse-novita-da-apple/</link>
		<comments>http://wordpress.altervista.org/apple/grosse-novita-da-apple/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 19:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Apple &#038; Mac</category>

		<guid isPermaLink="false">http://wordpress.altervista.org/nessuna/grosse-novita-da-apple/</guid>
		<description><![CDATA[
Oggi sono state rilasciate alcune nuovi oggetti da parte della casa di Cupertino:
-iTunes 7.0
-Nuovi iPod 60 e 80 GB
-Nuovi iPod nano di svariati colori e dimensioni 2,4, 8 GB
-iTV,un set top box che farà parlare di sé (provvisorio, in uscita il primo quarto 2006)
-iTunes Movies Store
-Nuovo Shuffle da 1 GB con lo stesso design dell&#8217;Apple [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='/immagini/NewiTunesIcon.png' alt='New Icon iTunes' align="left"/><br />
Oggi sono state rilasciate alcune nuovi oggetti da parte della casa di Cupertino:</p>
<p>-iTunes 7.0<br />
-Nuovi iPod 60 e 80 GB<br />
-Nuovi iPod nano di svariati colori e dimensioni 2,4, 8 GB<br />
-iTV,un set top box che farà parlare di sé (provvisorio, in uscita il primo quarto 2006)<br />
-iTunes Movies Store<br />
-Nuovo Shuffle da 1 GB con lo stesso design dell&#8217;Apple Radio Remote (!)</p>
<p>Ma siccome tutti ne parleranno sino alla nausea, volevo dare qaulche informazione per l&#8217;utente della strada.<br />
L&#8217;icona di iTunes 7 è cambiata come potete notare, il programma ora si mostra <a href="/immagini/NewiTunes.png" title="Ecco la nuova veste grafica di iTunes 7.0in tutto il suo splendore" >così</a>, molto pulito, molto e molto ordinato. Per installarlo ho dovuto scaricarlo dal sito della <a href="http://www.apple.com/itunes/">Apple</a> (tra l&#8217;altro quello americano perchè il nostro riporta ancora quello vecchio) dato che in Aggiornamento Software (Menù mela-> Aggiornamento Software non c&#8217;è ancora niente alle ore 21.13), per apprezzare i trailers dei films che verranno venduti chiaramente solo negli States, perché noi siamo ancora terzo Mondo, dovrete scaricare Quicktime 7.1.3, sempre dal sito <a href="http://www.apple.com/quicktime/">Apple</a> e dirigervi nello store americano di iTunes, dal menù a discesa che si trova alla fine della pagina principale dell&#8217;iTMS italiano.<br />
<a href="/immagini/NewiTunesITMS.png" title="Il Music Store Americano è ormai diventato un contenitore di ogni genere di contenuto multimediale" rel="lightbox"><img src="/immagini/thumb-NewiTunesITMS.png"  align="right" hspace="3" /></a><br />
Chiaramente al termine dell&#8217;installazione di Quicktime è richiesto il riavvio. Il nuovo iTunes si è dimostrato abbastanza stabile e funzionale, pur avendo temuto di perdere la mia libreria personale più volte l&#8217;aggiornamento è filato liscio come l&#8217;olio, mi ha chiesto se volevo scaricare le copertine mancanti da internet e poi ha aggiornato leinformazioni di riproduzione continuativa (nuova feature, gioite amanti della musica classica! <img src='http://wordpress.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ).Ora  ci sono differenti sezioni per musica, video podcasts e quant&#8217;altro.</p>
<p>Direi che per adesso è tutto aggiornamenti a breve e correzioni ben accette. Buon divertimento.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: ho provato lo store americano e per quanto  riguarda i film siamo proprio messi bene, questi infatti si vedono con una qualità veramente buona, a testimonianza della cura che Apple fa della qualità dei suoi prodotti. I prezzi diciamo che dovrebbero essere leggermente ritoccati nella mia modesta opinione, dato che $12,90 per un film come Nemico  Pubblico che già un po&#8217; vecchiotto e magari nei centri commerciali trovi il DVD a € 9,90 o anche meno..</p>
<p>La feature che più per adesso mi ha fatto piacere trovare è sicuramente la possibilità di scaricare l copertina dell&#8217;album, tramite il menù <strong>Avanzate</strong> <a href="/immagini/Illustrazioni.png" title="Con iTunes 7.0 puoi scaricare comodamente le copertine degli album" rel="lightbox"><img src='/immagini/Illustrazioni_thumb.png' alt='Scarica copertina' align="left"/></a>, e fino ad ora è riuscitoa rintracciare le copertine di tutti gli album che neanche l&#8217;AppleScript <a href="http://www.versiontracker.com/php/pppage.php?id=19933&#038;db=mac&#038;pid=40941&#038;kind=0&#038;lnk=http%3A%2F%2Fmembers.cox.net%2Fafriesen3%2Ffetchart%2Fdownload%2Ffetchart_1.2.0.dmg.zip">FetchArt</a><br />
era stato  in grado di scaricare; diciamo però che la ricerca è sicuramente limitata all&#8217;iTMS, quindi se il brano non figura in quel database la copertina non può essere rintracciata. In quei casi i programmi che svolgono quella funzione sono avvantaggiati dal fatto di poter scaricare da altri siti come Amazon o Yahoo. In questi casi non rimane che una ricerca in Immagini di Google.</p>
<p>Un&#8217;ultima menzione va fatta per i giochi per iPod (funzionano solo sui 5G): non so che vantaggio ci sia nello spendere € 4,99 per un gioco di 20anni fa come Tetris, ma l&#8217;idea è interessante dato che apre la strada per un nuovo filone di sviluppo per le giovani Software House emergenti. Se ci facessero sapere magari come si possono programmare.. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiornato il blog con LightBox</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/varie/aggiornato-il-blog-con-lightbox/</link>
		<comments>http://wordpress.altervista.org/varie/aggiornato-il-blog-con-lightbox/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2006 11:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Varie</category>

		<guid isPermaLink="false">http://wordpress.altervista.org/nessuna/aggiornato-il-blog-con-lightbox/</guid>
		<description><![CDATA[
È stato aggiornato il blog con un plugin di LightBox che consente di visualizzare le immagini senza aprire una nuova pagina, ma tramite un Javascript che rende la navigazione molto più accattivante e senza interruzioni. Il Plugin è disponibile per Wordpress e la sua installazione è semplice, basta caricare lo script in php (lightbox-plugin.php) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="../immagini/henning.jpg" alt="Atkinson al Rally di Sardegna" title="Una macchina sfreccia al Rally di Costa Smeralda" rel="lightbox"><img src="../immagini/henning_thumb.jpg" alt="Atkinson al Rally di Sardegna" align="left" hspace="3" vspace="3" /></a><br />
È stato aggiornato il blog con un plugin di <a href="http://www.m3nt0r.de/blog/lightbox-wordpress-plugin/">LightBox</a> che consente di visualizzare le immagini senza aprire una nuova pagina, ma tramite un Javascript che rende la navigazione molto più accattivante e senza interruzioni. Il Plugin è disponibile per Wordpress e la sua installazione è semplice, basta caricare lo script in php (lightbox-plugin.php) e la directory lightbox-plugin/ nella cartella wp-content/plugin/ del vostro blog. Provate a cliccare l&#8217;immagine che ho inserito per provarlo!
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Time Machine: il backup definitivo?</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/apple/time-machine-il-backup-definitivo/</link>
		<comments>http://wordpress.altervista.org/apple/time-machine-il-backup-definitivo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2006 08:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Apple &#038; Mac</category>

		<guid isPermaLink="false">http://wordpress.altervista.org/?p=36</guid>
		<description><![CDATA[
Dopo il Keynote di Steve Jobs di ieri sera (per noi italiani) a San Francisco (Apple WWDC), mi sono permesso di fare delle piccole considerazioni su una delle feature che saranno integrate nel nuovo sistema operativo di Apple: Leopard.
Parliamo di Time Machine: il nuovo sistema di backing up, che consente un ripristino &#8220;à la carte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://images.apple.com/euro/macosx/leopard/images/timemachinebrowser20060807.jpg" alt="Time Machine Logo" hspace="3" vspace="3"/><br />
Dopo il Keynote di Steve Jobs di ieri sera (per noi italiani) a San Francisco (Apple WWDC), mi sono permesso di fare delle piccole considerazioni su una delle feature che saranno integrate nel nuovo sistema operativo di Apple: <strong>Leopard</strong>.</p>
<p>Parliamo di <em>Time Machine</em>: il nuovo sistema di backing up, che consente un ripristino &#8220;à la carte dei files&#8221; non più presenti sul nostro hard disk. In realtà quello che gli ingegneri Apple hanno notato che un 24% dei loro clienti fanno un backup regolare. Inoltre di questi solo un 4% usa dei sistemi automatizzati per questo tipo di operazioni.<br />
A partire da questi dati (peraltro sconfortanti), gli ingegneri hanno progettato un sistema che permette di selezionare un istante temporale del nostro sistema e verificare lo stato dello stesso in quel preciso momento. Una demo del suo utilizzo può essere visionata nel sito <a href="http://www.apple.com/it/macosx/leopard/timemachine.html">Apple</a>.</p>
<p>Il sistema è decisamente futuristico, e si avvvale di tecnologie di ultimo grido come <em>Core Animation</em> (anch&#8217;essa introdotta ieri), ma ha suscitato in me, avido backuppatore e nemico del backup al tempo stesso, alcune riserve sullo spazio disco da questa utility potenzialmente richiesta.</p>
<p>Se non si dispone di un hard disk esterno infatti con TM è come se il nostro hard disk mantenga i files sempre memorizzati, e che semplicemente tenga conto delle modifiche tra una versione di un file ed un&#8217;altra. Ciò potrebbe significare che se io ho un file A ed il giorno 1/1/2007 lo volessi buttare nel cestino e svuotare quest&#8217;ultimo, in realtà il file rimarrebbe nella stessa posizione solo che il finder non me lo visualizzerebbe. Ciò potrebbe voler dire tanto spazio sull&#8217;hard disk in meno visto che i files memorizzati non vengono mai cancellati. </p>
<p>Diverso il discorso invece delle modifiche su un file. In tal caso si continuerebbe a memorizzare un file differenza tra quello originale e quello modificato che non occuperebbe così tanto spazio rispetto ad un file completo. Ma moltiplichiamo questa quantità, seppur piccola, per qualche migliaio di files. La quantità comincia ad essere rilevante..</p>
<p>In sintesi, la tecnologia di TM è veramente formidabile, anche perchè Apple ce la presenta in maniera decisamente appetibile, ma ho paura che possa diventare controproducente per un utente che non si preoccupi di tenere sotto controllo lo spazio del proprio hard disk (pensiamo alla miriade di utenti distratti), o che non utilizzi un sistema di archiviazione alternativo (vedi ad   esempio Hard disk esterni o Dvd), per tenere in conto delle milioni di modifiche che vengono fatte dal nostro sistema sotto il cofano, mentre noi lavoriamo.</p>
<p>È ancora un po&#8217; presto per parlare diffusamente di queste cose, me ne rendo conto, ma da ieri sera la mia mente non fa altro che frullare alla ricerca di una possibilità di come si possa implementare una tecnologia come quella di TM. Spero che Apple mi dia torto con il tempo, visto che la sua schiera di ingegneri avrà sicuramente affrontato il problema in ogni sua possibile sfacettatura..
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nerd Test</title>
		<link>http://wordpress.altervista.org/varie/nerd-test/</link>
		<comments>http://wordpress.altervista.org/varie/nerd-test/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 19:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zack</dc:creator>
		
		<category>Varie</category>

		<guid isPermaLink="false">http://wordpress.altervista.org/?p=35</guid>
		<description><![CDATA[
Dovrò cominciare a preoccuparmi seriamente della mia dipendenza dalla tecnologia?
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;comunque sia il test è molto divertente e consiglio a chi ha qualche tendenza da &#8220;nerd&#8221; di farlo (occhio: è necessaria qualche conoscenza d&#8217;inglese)&#8230; Ringrazio Luca per la segnalazione.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdtests.com/ft_nq.php?im"><img src="http://www.nerdtests.com/images/ft/nq.php?val=4789" alt="I am nerdier than 96% of all people. Are you nerdier? Click here to find out!" border="0" align="left" valign="top" vspace="10" hspace="10"/><br />
</a>Dovrò cominciare a preoccuparmi seriamente della mia dipendenza dalla <strong>tecnologia</strong>?<br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;comunque sia il test è molto divertente e consiglio a chi ha qualche tendenza da &#8220;nerd&#8221; di farlo (occhio: è necessaria qualche conoscenza d&#8217;inglese)&#8230; Ringrazio Luca per la segnalazione.
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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