02.28.07
Xammp & MacOS X Parte Seconda!
Vi avevo promesso un ulteriore articolo su Xammp ed eccolo qua. Non c’è una grande documentazione su Xammp, soprattutto per MacOS X che a quanto pare per gli amici di ApacheFriends non è una piattaforma di grande interesse, se non nella versione i386, a cui le ultime due release si riferiscono. Io chiaramente possiedo ancora una versione PPC della piattaforma Apple.
Quando si vuole testare il proprio sito web prima di caricare il lavoro sul server principale per evitare figuracce ed imprecisioni (soprattutto se il server in questione è molto visitato), è buona norma allestire un server di prova. Nello specifico, il server è spesso nella propria LAN aziendale o quando i fondi non lo permettono, come nel mio caso, addirittura locale, ossia nello stesso computer in cui si sviluppano le pagine web.
Per noi utenti PPC diciamo che quindi le cose non vanno poi troppo bene, visto che l’ultima release che ci riguarda è la 0.5,
mentre se possedete un Mac con processore Intel potete usufruire di una fiammante 0.6.1. La 0.5 non può quindi usufruire di quelle piccole migliorie come lo Xammp Control Panel, un’applicazione grafica che consente di amministrare in tranquillità e senza far ricorso alla bash l’avvio e lo stop delle varie componenti che riguardano Xammp (per la precisione si tratta di Apache con supporto SSL, Php 4 o Php 5 a scelta, MySQL e ProFTPd).
Xammp in sostanza è una buona idea, ma spesso lo sviluppo non di gran livello e l’applicazione consta di numerosi bug e malfunzionamenti. In più non c’è alcuna personalizzazione specifica per la piattaforma d’interesse, ad esempio anche la versione per GNU/Linux consta di un pacchetto totalmente slegato dal resto del sistema che s’installa in /opt/xampp e i cui file di configurazione risultano molto lontani da /etc, cosa che potrebbe rendere la vita difficile a quei sysadmin che vogliono avere le cose bene in ordine.
Ma data la mia proverbiale pigrizia ho deciso che non avrei mai avuto nessuna voglia di installare a mano, e con tutte le dipendenze da risolvere, tutta la “suite” che è diventata pane quotidiano per tutti i web developers. Per sfruttare tutte le opportunità di Xammp nella sua nuova versione ho trovato qualche escamotage che mi ha consentito di lavorarci in maniera pulita e funzionale.
Anzitutto prendete la versione di xammp per MacOS X (intel) all’indirizzo http://www.apachefriends.org/download.php?xampp-macosx-0.6.1.tar.gz, piazzatelo sul Desktop e aprite una shell (per chi non fosse avvezzo alle funzionalità Unix di MacOS X, vada in Applicazioni->Utility->Terminale) e digitate:
tar xvfz Desktop/xampp-macosx-0.6.1.tar.gz -C /
Ora avrete installato la versione per Intel di xammp sul vostro calcolatore PPC. Infatti se andate su /Applicazioni/xampp/Xammp Control Panel.app e cliccate su Start All components otterrete un errore (ricordate che per avviare Xammp CP dovrete inserire la password di amministratore..) perché chiaramente il programma è compilato per un’architettura diversa dalla vostra, quindi nulla da fare. Ora però abbiamo almeno capito una cosa: Xampp Control Panel (o come diavolo si chiama) è un’applicazione Universal Binary dato che si avvia anche sul nostro Mac PPC.
Andiamo a scaricare da http://downloads.sourceforge.net/xampp/xampp-macosx-0.5.tar.bz2?modtime=1131359121&big_mirror=1 la versione per la nostra architettura e anche questa la piazziamo sul Desktop. Ora sempre da quella console che avevamo aperto prima andiamo a digitare :
$ bunzip2 Desktop/xammp-macosx-0.5.tar.bz2
$ tar xvf xammp-macosx-05.tar -C /Applications
Ora, abbiamo invece semplicemente sovrascritto la precedente installazione di xampp con una che sulla nostra macchina può funzionare visto che è compilata per PPC. Che bisogno c’è di sovrascrivere tutto, partendo dalla versione più recente? La risposta è di carattere pratico. Infatti paradossalmente installando la versione 0.5 semplicemente e avviando l’utility mammpstart.app che viene installata nella directory /Applicazioni da linea di comando con:
$ cd /Applications
$ sudo ./mammpstart.app
appare una finestrella che chiede di avviare o chiudere lo script, ma l’applicazione va in freeze ed è necessario chiudere in maniera forzata l’applicazione che l’ha generata. Inoltre avviando singolarmente i singoli server da:
$ cd /Applications/xammp/xamppfiles/bin/
$ sudo ./apachectl start
e con il nostro browser ci dirigiamo su http://localhost/ potremmo ottenere un messaggio di errore nella pagina index.php nella riga 4 come riportato in questa pagina del forum di supporto.
Con questa soluzione, invece, tutto funziona a dovere e la pagina di http://localhost/ viene rediretta su http://localhost/xammp/index.php e ci presenta la pagina di benvenuto xampp con una serie di esempi e funzionalità aggiuntive dell’applicazione.
Finalmente abbiamo qualcosa di funzionante dopo tanto lavoro. Ma non è finita. Il bello è la personalizzazione del sistema in quanto non è una cosa così comoda mettere le pagine del sito di prova nella cartella /Applications/xampp/xammpfiles/htdocs/, ma potremo sfruttare la directory che mamma Apple ha creato per la sua versione di Apache che si può attivare in Preferenze di Sistema->Condivisione->Servizi->Condivisione Web.
Per ora, però, lasciate perdere l’«Apache di Apple» e utilizzate il vostro editor preferito per aprire il file di configurazione di Apache in /Applications/xampp/etc/httpd.conf andate nella sezione DocumentRoot commentate la linea presente inserendo un ‘#’ all’inizio della riga ed inserite la riga:
DocumentRoot "/Library/WebServer/Documents"
Successivamente andate nella sezione UserDir ed inserite la linea:
UserDir Sites
dopo aver commentato la linea UserDir public_html. Infine creiamo un Alias per la vecchia pagina di default di xampp ed andiamo a raggiungere la sezione Alias, aggiungendo la linea:
Alias /xampp/ "/Applications/xampp/htdocs/xampp/"
Abbiamo praticamente finito e configurato al meglio il nostro piccolo server per l’utilizzo domestico e non. Ma in realtà cosa abbiamo fatto?
Abbiamo semplicemente riconfigurato il server in maniera tale da consentirci di inserire le pagine web nella nostra directory personale nella directory Siti e accedere al nostro sito tramite l’indirizzo: http://localhost/~nomeutente/sottodirectorydiSiti/.
Ad esempio supponiamo di avere nella directory Siti della nostra directory personale (/Users/zack/) una sotto directory prova/ l’indirizzo risultante sarà:
http://localhost/~zack/prova/
Se è presente un file index.html, index.php o simili, la pagina verrà mostrata ed elaborata dal server nel caso in cui contenga del codice php.
Nel caso in cui volessimo inserire le pagine nel sito principale dobbiamo posizionarle nella cartella: /Library/WebServer/Documents
Nel prossimo articolo vedremo come configurare l’accesso a MySQL tramite l’applicazione più utilizzata nel mondo del web design: Dreamweaver










