01.02.07

Gita al “Tiscali Campus”

Posted in Generale at 8:39 pm di Zack

Come ogni anno il professore del corso di Sistemi Operativi della mia Università organizza una simpatica gita presso il TiscaliPubblicità occulta Campus a qualche minuto di macchina dalla Facoltà d’Ingegneria di Cagliari. Quest’anno non s’è fatta eccezione e i fortunati studenti hanno potuto ammirare il datacenter del Campus e i centinaia di server che l’azienda sarda possiede per tenere in piedi il proprio business. Questa volta ero presente anche io. Questa è una brave cronaca, corredata di foto, di ciò che abbiamo visto.Tiscali CampusAll’arrivo si passa quindi all’accoglienza degli studenti da parte di uno dei responsabili del settore datacenter e un responsabile dell’infrastruttura di rete che introducono gli studenti nell’edificio che ospita la server farm.

Si tratta di un edificio bianco che risulta essere sulla destra guardando l’imponente complesso di Sa Illetta (nome della località che ospita gli edifici), comprensivo di 3 piani di cui solo 1 risulta essere completamente occupato. Dopo una brave introduzione su quello che si andrà a vedere veniamo portati a vedere gli impianti di rifrigerazione dei locali e ci viene detto che l’Enel fornisce due linee distinte geograficamente ognuna da 4MWh (contando che nelle case di ognuno di noi ci sono al massimo 4KWh…. :-) ). Chiaramente ci sono anche diversi generatori ridondati, in maniera che se uno di essi dovesse andare giù c’è sempre l’altro che fa in modo che il servizio non venga interrotto.

Successivamente si entra nel cuore dell’azienda. Dove cioè vengono dislocati tutti i server e gli switch, nonché i router e iServer in Rack firewall che forniscono la connettività a milioni di persone in tutta Europa. La prima delle quattro stanze in cui entriamo contiene dei contatori che indicano i KW erogati, il fattore di potenza e tante e altre informazioni per monitorare lo status dell’energia erogata. Chiaramente anche ognuno di essi ha un contatore di backup per le solite questioni di altà affidabilità del servizio. Anche in questa stanza i nostri due Ciceroni che ora sono diventati 3, ci spiegano un pò cosa vedremo, ma soprattutto cosa ci facciano loro con tutto quel ben di Dio…
Androni e torriPer chi non sia mai entrato in una server farm (come me!) il primo impatto è a dir poco sorprendente. In uno spazio decisamente enorme sono presenti pile e pile di torri alte più o meno due metri in cui sono inserite le soluzioni più diverse. Si passa ai server IBM Blade ai server più datati basati su Pentium III, passando per soluzioni Sun Fire K12 a NetApp, da cui Tiscali si serve per lo storage. L’ambiente è molto rumoroso e costantemente refrigerato dal basso tramite dei macchinari bianchi presenti all’interno delle stanze.
Ogni server ha una targhetta con un nome (ho visto decisamente di tutto da “Giove” a “Spigola”) ed è connessa in different modalità a seconda del modello, alcuni con collegamenti in fibra ottica, altri con collegamenti in rame 10/100/1000. Ogni tanto si trova un terminale o all’interno dello chassis delle torri oppure esterno. I server sono delle marche più disparate, da Dell, IBM con soluzioni blade decisamente spigolose, Hp e Compaq oramai defunta, ma la vera padrona di tutto il CED (Centro elaborazione dati) è Sun Microsystems. L’azienda americana è decisamente presente all’interno del datacenter di Tiscali con soluzioni più disparate e di tutte le epoche storiche della multinazionale.

I nostri CiceroniSul lato networking l’azienda fondata da Renato Soru adotta soluzioni Cisco con Catalyst 9500 e altri migliaia di switch e router, nonché Intrusion Detection Systems che filtrano il traffico ostile in tempo reale. Inoltre come se non bastasse, ci sono le terminazioni di due cavi in fibra da 10Gb/s che connetteranno la Sardegna al resto d’Italia per la distribuzione di servizi, prescindendo dalla rete di Telecom Italia.

Infine, due stanze a prova d’incendio contengono una macchina dalle dimensioni enormi a pianta circolare in stile retrò, sinceramente mai vista prima d’ora che serve da backup su nastro, circa 200GB su ogni nastro , per una capacità di 5000 nastri a pieno carico, per un totale di ben 1000TB.

Hal 9000 Al termine della visita, una gita al “finale” di due cavi in fibra ottica che Tiscali assieme ad altre aziende dell’IT stanno installando e che metteranno in comunicazione la Sardegna con il resto della penisola per assicurare un flusso di dati che oggi la rete di Telecom non può garantire a chi ha sempre più necessità di banda.

Stranamente ogni tanto l’Università si ricorda che gli studenti non sono solo macchine da “studio” e che le cose non s’imparano solo sui libri, soprattutto in ambito scientifico, in cui l’esperienza gioca un ruolo fondamentale. Proprio per questo motivo occasioni come questa non solo sono piacevoli, sia per chi le organizza, che per chi vi partecipa, ma spesso riescono a essere più formative, rispetto a ore ed ore di studio su argomenti di cui magari non è mai visto niente dal vivo.

Altre foto di questa gita sul mio spazio personale su Picasa

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4 Commenti »

  1. Tore Gettoni said,

    Febbraio 17, 2007 at 3:16 pm

    Strano che con piddu presente non si sia verificato un poderoso black-out + formattazione generalizzata di tutta la farm…
    Comunque ricordati che le energie si conteggiano in Wh e non in W… burriccone!

  2. Zack said,

    Febbraio 17, 2007 at 3:27 pm

    Eh Eh…hai ragione…scusa per l’imprecisione..l’ho subito corretto..

  3. Tore Gettoni said,

    Febbraio 17, 2007 at 3:28 pm

    Corregge il bug in men che non si dica. Consigliatissimo A++++++++ ihihihhihi…

  4. Zack said,

    Febbraio 18, 2007 at 5:02 pm

    Oh Tore…tocca vai alla Sartiglia…occhio a non farti infilzare! :-)

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