11.27.07
Mac & Unix: che pacchia!
Non sono un grande esperto di BSD, lo ammetto. Anzi non c’ho proprio niente a che fare con BSD, ma ho una discreta esperienza con GNU/Linux.
Da qualche giorno un amico mi ha portato il suo iBook G4 che, dopo l’aggiornamento a MacOS X Tiger 10.4.11, non ne voleva sapere di partire. Cioè partiva e il boot veniva eseguito normalmente, ma arrivato alla finestra di login, il programma loginwindow si piantava e mostrava all’utente un login testuale, in perfetto stile Unix.
Se non che dopo svariate ricerche sul sito Apple, alla voce supporto, l’unica soluzione prospettata era quella non molto edificante di ri-installare il tutto. È però necessario almeno salvare i dati. Fortunatamente i dati del mio amico sono tutti nella sua Home.
Dopo il login testuale allora attacco il mio iPod Photo 20GB e cerco nella cartella dei devices. Alla fine trovo che il disco del portatile, che tra l’altro è perfettamente funzionante dopo un check con sudo fschk -fy /dev/disk0s3, è per l’appunto /dev/disks0s3, quindi il /dev/disk1s3 sarà il file che identifica l’iPod. Quindi è bastato un mount -o rw -t hfs /dev/disk1s3 /Volumes/iPod, previa creazione della directory iPod con un mkdir /Volumes/iPod, per ottenere l’accesso all’iPod via terminale.
Ora basterà copiare tutta la cartella utente prima con mkdir /Volumes/iPod/Home-Fabio, poi copiare tutto il contenuto della home con un semplice: cp -Rp /Volumes/Macintosh\ HD/Users/Fabio /Volumes/iPod/Home-Fabio.
Ora, dopo aver salvato tutti i dati, ho riavviato la macchina con $sudo reboot (chiaramente la password di amministratore deve essere nota) e, inserito il cd di MacOS X, ho tenuto premuto il tasto “C” sino alla comparsa del simbolo della Mela, dopodiché ho avviato la normale procedura di installazione di MacOS.
Grazie, Unix, sai sempre come tirarmi fuori dai casini! Alla prossima.










