SEO: come ottimizzare i title delle pagine e scegliere le parole chiave

Con quello di oggi inizia una serie di post dedicata a come ottimizzare il SEO del proprio blog. Si tratta di una guida i cui concetti generali non sono ristretti solo a WordPress, ma possono essere tranquillamente applicati ad altre tipologie di sito. Siccome però questo blog è Dr.WordPress e non Dr.SEO, vedremo come applicare i vari concetti nel caso particolare di WordPress.

Che cos’è il SEO

Il SEO non è una semplice applicazione di regole scritte, ma una serie di strategie volte ad aumentare il traffico sul proprio sito. L’acronimo SEO significa ottimizzazione per i motori di ricerca, che si divide in due attività principali: l’indicizzazione e il ranking. Favorire l’indicizzazione del sito significa fare in modo che i motori di ricerca possano leggere ed analizzare tutte le pagine: i contenuti devono essere in html (evitare assolutamente il flash), le pagine tutte linkate tra di loro mediante link html (non javascript), si deve costruire una sitemap ecc. Aumentare il ranking, invece, significa migliorare la posizione delle pagine nelle ricerche. Si tratta di un’attività molto complessa che si divide nell’ottimizzazione delle pagine per determinate parole chiave (keyword), nell’ottimizzazione dei link interni e nell’acquisizione di nuovi link da altri siti.
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Prima di cominciare

Prima di passare all’ottimizzazione delle pagine, è necessario avere buoni contenuti originali, altrimenti difficilmente si otterranno buoni risultati mediante contenuti di scarsa qualità o creati ad-hoc per ricevere visite: gli ingegneri di Google e degli altri motori lavorano quotidianamente per contrastare queste pratiche.

Inoltre chi utilizza WordPress dovrebbe leggere l’articolo sul plugin WordPress SEO by Yoast, da cui a mio avviso non si può prescindere se si vogliono ottenere buoni risultati. Per garantire il funzionamento corretto del plugin e quindi che in ogni pagina compaia il titolo impostato, è necessario controllare nel file header.php del proprio tema che il codice del title sia il seguente (se non lo fosse va sostituito):

<title><?php wp_title(''); ?></title>

Il campo title

Il primo fattore per importanza in una pagina è il campo title: guardando il codice html si riconosce perché è racchiuso dai tag <title></title>, all’interno dell’head. I motori di ricerca considerano solo i primi 65/70 caratteri, mente non prendono in considerazione quelli successivi, quindi si devono inserire all’inizio le parole chiave più importanti della pagina. Ciò è importante sia per i motori di ricerca, che per gli utenti che effettuano le ricerche: saranno più attratti dai risultati che cominciano con le parole di loro interesse!

Il title ideale ha la seguente struttura:

Keyword principale - Keyword secondarit | Brand/Nome sito

Nel caso il proprio brand sia molto conosciuto e dia un valore aggiunto che può spingere gli utenti a preferire la nostra pagina rispetto ad un’altra, allora può essere conveniente adottare questa variante:

Brand/Nome sito | Keyword principale - Keyword secondarit

In ogni caso, se si sta tentando di comparire in alto per un determinato termine, conviene sempre inserirlo all’inizio del title, in modo che i motori di ricerca diano ad esso il massimo valore. Come ultima cosa non ci si deve mai dimenticare delle persone! Il title deve essere un messaggio chiaro che attiri il più possibile l’attenzione, siccome quando gli utenti poseranno su di esso gli occhi si avrà a disposizione pochissimo tempo per convincerli a cliccare. Se la pagina compare tra i primi risultati è probabile che l’intero title venga letto, ma se è più in basso, probabilmente solo metà o meno verrà letta, quindi  è fondamentale che le parole più importanti compaiano per prime.

Come scegliere le parole chiave

Di solito è semplice scegliere una parola chiave per una pagina di contenuti: se stiamo parlando dell’ultimo colpo di mercato del Milan, allora le parole calcio, calciomercato e Milan saranno una buona scelta, insieme al nome del giocatore. Siccome i caratteri a disposizione sono pochi, bisogna evitare di utilizzare nel title parole inutili (definite stop words) che  tolgono spazio ai concetti più importanti e solitamente non vengono considerate dai motori di ricerca. Tra queste troviamo preposizioni, articoli, avverbi, coniugazioni ecc. Ci si deve concentrare sui sostantivi, eventualmente facendo un’eccezione per rendere il tutto più leggibile: “Calciomercato Milan: Ibrahimovic firma contratto triennale” può essere un’ottima scelta per il nostro esempio, al contrario di “Il Calciomercato del Milan: Ibrahimovic ha firmato un ricco contratto triennale”.

A volte, però, può capitare di non avere ben chiaro cosa effettivamente gli utenti cercano. In questo caso ci viene in aiuto Google, tramite lo strumento di ricerca delle parole chiave di AdWords. Una volta iscritti ad AdWords, andando su “Rapporti e Strumenti -> Strumento per le parole chiave” possiamo inserire una o più parole chiave e ottenere la lista di tutte le ricerche correlate, con tanto di numero mensile. In questo modo possiamo concentrarci sulle ricerche più numerose, tralasciando quelle meno comuni.

  • Davvero un ottimo articolo (a parte l esempio del milan! =)) grazie e complimenti!

    Solo una domanda: io fin ora le keywords le ho scritte sotto forma di elenco; ad esempio se scrivessi un articolo che riguardante l’ ultima vittoria della ferrari come keywords metterei: “ferrari silverston vittoria”

    è cosa buona e giusta o è preferibile dare una senso sintattico anche alle parole chiave?

    grazie!

    • Dal punto di vista del motore di ricerca è meglio che la keyword più importante sia all’inizio. Quelle successive invece hanno più o meno la stessa importanza, indipendentemente dalla posizione, quindi conviene usare una forma più leggibile tipo: “Ferrari: vittoria a Silverston”. Sicuramente tra i risultati ha un effetto più user friendly e invoglia più a cliccare rispetto ad un elenco “sgrammaticato” come “ferrari silverston vittoria”. Ovviamente non è una scienza esatta, quindi, come sempre, consiglio di non prender nulla come oro colato e fare un po’di prove con entrambi gli approcci, vedendo quale garantisce i risultati migliori.

      • si si ovviamente per il tiolo uso qualcosa che abbia un senso grammaticale. mi stavo riferendo alle keywords vere e proprie. Quelle che in yaost seo vengono chiamate focus keywords per intenderci.

        • Ah, ok. Allora sì, vanno bene. Alla fine, se ottimizzi bene la pagina su tutte le keyword principali, solitamente riesci a catturare gli utenti che effettuano ricerche con più parole. Le focus keyword però, sono solo un artificio per analizzare la pagina e ottimizzarle, non un elemento SEO vero e proprio, quindi l’importante non è come si inseriscono in quel campo, ma come compaiono nel testo.

  • sparajurij

    Sto seguendo le istruzioni del tuo utilissimo post sulle impostazioni del plugin SEO, ma allora le keywords – se nel tag title ci deve’essere semplicemente perché SEO ottimizzi tutti i titoli – dove le metto?

    • Non riesco a capire cosa intendi con “nel tag title ci deve’essere semplicemente perché SEO ottimizzi tutti i titoli “. Le keywords devi inserirle nel SEO title di ogni singolo post, così come nel titolo (h1), nel testo, nell’alt delle immagini ecc.

      • sparajurij

        Mi chiedevo dove stessero le keywords perché hai cominciato a parlarne subito dopo aver spiegato del tag , quindi sembrava che le keywords andassero messe nel file header.php, ma se per funzionare il plugin impone la stringa: , mi chiedevo: Ma allora dove le metto le keywords? Tutto qua.

        • La focus keyword serve ai fini dell’analisi. In pratica indichi al plugin una focus e lui ti dice se l’hai posizionata correttamente nei vari campi dell’articolo. I meta tag keyword sono obsoleti e non vanno più usati.

  • Stefano

    ottimo,spero che le lezioni continuino,sono interessatissimo!!

  • zabusa

    Ottimo articolo

  • brazoc

    Ciao,
    sto leggendo i tuoi post sul SEO sto cercando di applicarlo al mio Blog:

    http://www.viaggiareblog.com/

    Volevo un consiglio perche’ non ho capito. Io nel titolo dei post ho il nome sito, la data e poi il post. E’ corretto?

    Se non ho capito male i motori di ricerca indicizzano i primi 70 caratteri, quindi se prendono il nome del blog e la data ne rimangono pochi… ho capito male?

    E’ corretto avere una “titolazione” cosi’ oppure sarebbe meglio cambiarla? Se fosse meglio cambiarla, dovrei rifare l’indicizzazione da capo?

    Grazie
    brazoc

    • I tuoi titoli sono penalizzanti, perché il peso maggiore viene dato al nome del blog e alla data. Dovresti mettere prima il titolo, poi il nome del blog. La data è inutile. Se il titolo è troppo lungo o contiene molte stop words, ti conviene riscriverlo in modo da mettere tutte le parole che ti interessano il più a sinistra possibile, cercando di trovare un equilibrio tra SEO e leggibilità.

      Se cambi tutti i title, Google in automatico aggiorna le pagine nel suo indice, non devi fare nulla. Dovrai solo aspettare un po’di tempo.

      • brazoc

        Grazie Niccolo’,
        ho tolto la data modificando i permalink su WordPress, ma scusa metteresti prima il titolo del post anche del nome del Blog?

        Ad esempio gestisco anche http://www.blogmatrimonio.it, cmq nel nome del sito c”e la parola Matrimonio, pensi sia meglio comunque mettere prima sempre e cmq il nome del post?

        Ma scusa e volendolo fare, cosa dovrei modificare? Nei permalink di WordPress il nome del sito e’ sempre prima.

        grazie ancora,
        Brazoc

        • Stiamo parlando dei title dei post, non dei permalink. I permalink andavano bene così come li avevi messi.

  • Massimo

    ciao
    vorrei capire una cosa, nella dashboard c’è già predisposto dove inserire il titolo del sito e sotto la descrizione.
    e in effetti il sito viene indicizzatto (differente da posizionato) cioè se digiti il nome del sito lo trovi e fin qui ci siamo.
    nell’header ci si può avventurare, per chi come me non sa un’H di html o php, ma con la massima cautela, apposta wordpress ti da la possibilità di cui sopra.
    Ma se tu dici che comunque bisogna andare nel codice e inserire sia il nome che le meta description allora confermi?
    mi fermo qui, per ora e ti allego la stringa di codice del mio sito per farti vedfere che è un po’ diversa, mi sai dire qualcosa a propostito?:

    ciao
    Massimo

  • Enrico Colca

    Ciao a tutti. Provo a riattivare questa discussione proponendovi quella che forse è la domanda del secolo per la SEO: come si trova, nella pratica, il punto d’incontro tra la necessità di essere specifici (long tail) e quella di inserirsi nelle ricerche più ricorrenti? Ovviamente pongo la domanda innanzitutto all’autore di questo interessante articolo, ma mi piacerebbe avere un raffronto anche da chi ha commentato e magari ha a che fare tutti i giorni con questa battaglia per la visibilità 🙂